Ciao, sono Daniela. Dirigente d’azienda atipico, mentore in leadership e speaker ispirazionale.

Questo blog raccoglie le riflessioni di 25 anni di vita lavorativa sui temi che più mi affascinano:

- La motivazione, ovvero che cosa ti spinge (o non ti spinge o potrebbe spingerti) ad alzarti il lunedì mattina;
- L’efficacia, che sta al perfezionismo come un piatto di carbonara sta a una tartina al salmone quando muori di fame;
- La consapevolezza, che a volte si confonde con l’autostima, ma a differenza di quest’ultima non può mai essere in eccesso;
- La leadership, promettendo di non pubblicare mai alcuna vignetta sulla differenza tra un capo e un leader;
- Lo humour, perché due bicchieri di leggerezza al giorno puliscono l’organismo da cinismi e piagnistei.

Spero che ti piaccia e ti sia utile.

Articoli recenti

Sul feedback - Daniela Castegnaro
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Sul feedback

Ho già scritto altre volte di feedback, è uno dei miei temi preferiti. E tra i miei conoscenti, sono famosa per dare feedback molto diretti ed efficaci (a volte troppo, tanto che ho dovuto lavorare su me stessa per abituarmi a dire le cose solo quando l’interlocutore è pronto a riceverle).

Come ho già detto, le due cose fondamentali quando si dà e quando si riceve un feedback sono il rispetto e l’apertura.

Il rispetto è ovvio: non si deve cadere nel biasimo, nel pregiudizio né nella violenza verbale.

Apertura è la disposizione all’ascolto. Per chi è oggetto di feedback significa accettare la diversità di opinioni, senza sentirsi offesi e sminuiti se il giudizio è negativo o, al contrario, supereroi se è positivo. Ogni opinione o consiglio è chiaramente autobiografico (cioè, per dirla con Austin Kleon, chi ti dà un consiglio si sta in realtà rivolgendo a sé stesso nel passato) e quindi non devi prenderlo come un ordine, perché quell’ordine non è per te. Il feedback è solo un diverso punto di vista; più ne collezionerai, più riuscirai a vedere il tuo operato in maniera oggettiva, tridimensionale.

Perché il feedback è quasi sempre negativo?

Nella nostra cultura il feedback è visto solo in negativo. Lo si dà quando qualcosa non va. Nei casi peggiori diventa addirittura una critica dietro le spalle, ma anche quando viene dato all’interessato, si tratta spesso di un commento negativo. (Hai notato che più le persone sono critiche più si vantano di essere intelligenti? Io francamente non ho trovato nella letteratura scientifica alcun nesso tra QI e cinismo, anzi credo che sia piuttosto facile oggigiorno trovare sempre qualche motivo di lagnanza.)

Invece il feedback dovrebbe essere dato ancor di più quando è positivo. In pedagogia si chiama rinforzo positivo. Serve a consolidare l’autostima del bambino.

Ora mi dovete spiegare perché il rinforzo positivo in età adulta non dovrebbe più servire. Fa stare bene. Mette allegria. Crea legami duraturi. Rinforza l’autostima. Combatte la sindrome dell’impostore.

 

Ti propongo due esercizi

  1. Esercitati a fare complimenti

Non ti sto affatto esortando a prendere in giro la gente; ti chiedo di soffermarti a notare quello che ti piace nelle persone che ti circondano e prenderti la briga di dirglielo. Senza un secondo fine. Comincia con familiari e amici: è più semplice e meno imbarazzante (anche se paradossalmente le persone a noi più vicine sono quelle che diamo più per “scontate”. Quanti matrimoni si sarebbero salvati se i coniugi avessero continuato a notare e dirsi le cose che apprezzano l’uno dell’altro?). Poi espandi il raggio d’azione ai colleghi, vedrai che avrà un effetto quasi miracoloso: creerai più familiarità e complicità e un clima di benevolenza e tranquillità.

  1. Esercitati a dare feedback ai tuoi superiori

I capi soffrono di “solitudine dei numeri uno”. Tutti ci aspettiamo che siano loro a rincuorarci, rassicurarci e motivarci. Ma nessuno rassicura né rincuora loro. Chi diventa capo per la prima volta brancola nel buio. Io, quando sono diventata capo per la prima volta, avevo la sindrome dell’impostore (ne ho parlato qui) e avrei tanto avuto bisogno che qualcuno dei miei riporti mi dicesse ogni tanto: “bella iniziativa, grazie Daniela” o anche “forse sarebbe stato più efficace fare così anziché cosà”. Poi con gli anni è arrivata l’esperienza e ho imparato da sola, ma avrei fatto prima e meglio.

 

Morale della favola: ho bisogno del vostro feedback su questo blog.

Questa attività mi è nuova e non so capire se per voi è interessante, utile, godibile se non me lo dite. Aiutatemi a fare meglio con i vostri commenti, like, email. Grazie.

 

 

 

 

 

 

2 Comments
  • Elisabetta
    Rispondi giugno 21, 2017 at 11:08 pm

    Premetto che adoro questo blog! Semplice, diretto, veloce!
    Sul feedback: niente di più vero: penso che conoscere l’opinione del tuo capo sul tuo lavoro sia sempre importante: un feedback negativo è un’esortazione a fare meglio; un feedback positivo un’occasione per far ANCORA MEGLIO e dimostrare che la sua fiducia è stata ben riposta!

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